Ex. Ergo.
settembre 10th, 2010 § Lascia un commento
uh?
Dovevo scrivere duemila battute sulla sfortuna, ma il cane me le ha mangiate, compresi gli a-capo e le spaziature.
Anche Robert Stevenson una volta andò dalla maestra per dirle che il cane gli aveva mangiato il Dottor Jekyll e Mr. Hyde. Il cane era la moglie. “Ma dove pensi di andare, con tutta la cocaina che prendi?” disse il cane, e quindi diede fuoco al manoscritto. Non avevano ancora inventato l’intervention, ai tempi. Robert Louis non reagì bene: piatti vittoriani che si schiantavano, calamai sul pavimento, bovindi come se piovesse su tutto l’Impero Britannico. Poi si calmò, si rifece una superbotta e scrisse da capo l’intero romanzo, in una notte.
Secondo le intenzioni dell’autore l’esergo recitava “suca”, ma la maestra non glielo fece passare. Tranquillo, Robert, te l’ho meta-concesso io.
[seguiva un post che mi è stato mangiato dal cane]
Questo esergo, o exergon, è stato scartato dal mio intervento per la seconda, stupenda, iniziativa letteraria di Barabba, il blog più ingiustamente escluso dai Macchianera Blog Award.
I cosa?
Ecco.
A proposito di blogger, domenica 26 settembre, a Riva del Garda (dove? spero sulla costa lacustre) l’ingegner Marco Manicardi spiega come funziona questa storia degli e-book. Ci saremo anche io e due amici, persone che spesso e volentieri vincono l’internet, per parlare di una cosa che è impaziente di mostrarsi. Voi venite, che si leggono dei gran pezzi di letteratura.
Di cosa?
Fidati, vieni su in Trentino.
