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	<description>gambe rotte non ne voglio più</description>
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		<title>Estrarre i denti d&#8217;oro (R.I.P. Vitaminic)</title>
		<link>http://cratete.com/2012/02/20/estrarre-i-denti-doro-r-i-p-vitaminic/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 09:14:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cratete</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come forse sapete, se vivete nella parte più frequentata di internet, oggi chiude Vitaminic. Per alcuni era solo un sito vecchio-stile dove leggere recensioni di dischi o di concerti scritte &#8211; semplicemente &#8211; meglio che altrove. Per altri, alcune persone bellissime che con il loro modo di essere vanificano il luogo comune di questa definizione, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cratete.com&amp;blog=9736489&amp;post=1060&amp;subd=cratete&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://cratete.files.wordpress.com/2012/02/20120220-101249.jpg"><img class="aligncenter " src="http://cratete.files.wordpress.com/2012/02/20120220-101249.jpg?w=288&#038;h=288" alt="20120220-101249.jpg" width="288" height="288" /></a></p>
<p>Come forse sapete, se vivete nella parte più frequentata di internet, oggi chiude <a href="http://www.vitaminic.it"><strong>Vitaminic</strong></a>. Per alcuni era solo un sito vecchio-stile dove leggere recensioni di dischi o di concerti scritte &#8211; semplicemente &#8211; meglio che altrove. Per altri, alcune persone bellissime che con il loro modo di essere vanificano il luogo comune di questa definizione, era una seconda casa o un secondo lavoro o un amico o un partner: qualcuno faceva rigare dritto i collaboratori senza atteggiarsi da capo, qualcuno teneva in piedi il sito senza atteggiarsi da eroe. Ve l&#8217;ho detto, persone bellissime. Io ci son stato dentro per poco più di un anno, durante il quale ho prodotto una ventina di articoli, un mucchietto di roba che appare irrilevante di fronte alla fine di dodici anni di internet: quel peso lì lo sentivo sempre, ogni volta che mandavo una recensione alla mia ragazza per chiederle un parere, ogni volta che mi prendevo un&#8217;ora per passeggiare nella città della band o del musicista di turno, per vedere quello che loro vedevano ogni mattina prima di andare a scuola o dopo esserne usciti, e così via.</p>
<p>Io nel 1999 ero ancora in terza media, avevo ascoltato una quantità insignificante di dischi e il primo mp3 che ho conosciuto è stato quello di &#8220;If You Had my Love&#8221; di Jennifer Lopez. La bellissima gente di cui sopra, invece, già aveva cuori e pensieri rivolti a gruppi meravigliosi ingiustamente scioltisi da qualche anno, gli anni in cui avevano imparato ad amarli, ne scrivevano in giro sulla carta e sull&#8217;internet dei forum, una parte sicuramente abitata della rete e frequentata &#8211; pensa &#8211; da gente quasi uguale a te. Io pensavo alle tette della mia fidanzatina dell&#8217;epoca, bimbo egoista e sporcaccione; queste persone bellissime aprivano un sito che per molto tempo qui in Italia è stato sinonimo di musica, scambiata e poi raccontata. E mi volete chiedere l&#8217;onore che provavo nello starci dentro? Immaginàtelo.</p>
<p>Vitaminic finisce senza evolvere in quello che, secondo me, sarebbe stato il suo ovvio destino: diventare il Pitchfork, lo Stereogum di noialtri, ma meglio, un sito <strong>grosso</strong> pieno di tutto quello che si può cercare a proposito della musica figa, in lingua italiana. Lo facevamo meglio, pensate solo allo spin-off di <strong>Pronti al Peggio</strong> e consideratelo di fronte ai suoi modesti epigoni, pensate al podcast di <strong>Radio Dio</strong>: eravamo &#8211; semplicemente &#8211; migliori. Ed è così che è giusto farsi ricordare, ora che finiamo, come dei virgulti strappati anzitempo alla vita. Come i migliori che cadono mentre intorno il mondo cambia, qualche nave affonda, qualche palazzo crolla, qualche bomba esplode e noi, cosa possiam farci noi? Niente, eroici, dritti, e se proprio ci lasciamo la pelle, che qualcuno venga a rubare i nostri denti d&#8217;oro, che non finiscano in pasto ai vermi. E arrivederci dall&#8217;altra parte.</p>
<p><em>&#8212;<br />
Ho estratto i miei venti denti d&#8217;oro e li ho ripubblicati qui sul mio blog: li trovate tutti <a href="http://cratete.com/tag/vitaminic/">a questo link</a>, o comunque nella categoria <strong>frastuono</strong>, che raccoglie i miei articoli di musica, o nella categoria <strong>breadcrumbs</strong>, che raccoglie le briciole che spargo nell&#8217;internet: tutti gli articoli sono stati inseriti nel giorno effettivo di pubblicazione sull&#8217;amata rivista, e sono tutti intitolati VIT CHRONICLES. Magari un giorno le immagini e i video e i link scompariranno dai server, ma ora leggiamo e piangiamo.</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cratete.wordpress.com/1060/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cratete.wordpress.com/1060/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cratete.wordpress.com/1060/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cratete.wordpress.com/1060/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/cratete.wordpress.com/1060/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/cratete.wordpress.com/1060/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/cratete.wordpress.com/1060/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/cratete.wordpress.com/1060/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cratete.wordpress.com/1060/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cratete.wordpress.com/1060/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cratete.wordpress.com/1060/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cratete.wordpress.com/1060/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cratete.wordpress.com/1060/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cratete.wordpress.com/1060/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cratete.com&amp;blog=9736489&amp;post=1060&amp;subd=cratete&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>A place to call my own</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 12:41:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cratete</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La casa dove abito ora è la quinta della mia vita &#8211; in realtà la sesta, ma della prima a Cittaducale (RI) non ricordo niente, quindi non vale. Un anno fa ci vivevano mio fratello e la sua ragazza: pulendola hanno trovato questa cosa appartenuta al precedente inquilino, un oggetto di cui non farò il nome [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cratete.com&amp;blog=9736489&amp;post=996&amp;subd=cratete&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://cratete.files.wordpress.com/2012/02/30082010443.jpg"><img class=" wp-image aligncenter" src="http://cratete.files.wordpress.com/2012/02/30082010443.jpg?w=302&#038;h=226" alt="Immagine" width="302" height="226" /></a></p>
<p>La casa dove abito ora è la quinta della mia vita &#8211; in realtà la sesta, ma della prima a Cittaducale (RI) non ricordo niente, quindi non vale.</p>
<p>Un anno fa ci vivevano mio fratello e la sua ragazza: pulendola hanno trovato <em>questa cosa</em> appartenuta al precedente inquilino, un oggetto di cui non farò il nome per non attirare la gente sbagliata su questo blog. L&#8217;abbiamo buttata in un cestino per strada, la <em>cosa</em>, perché gli agenti governativi che ci spiano non si facessero un&#8217;idea sbagliata della mia famiglia frugando nella nostra spazzatura.</p>
<p>Ora ci sto io, in questa casa, e non sono ancora riuscito a darle un aspetto che mi somigli: quale eredità lascerò al prossimo inquilino? Qualcosa di vagamente comparabile, in termini astratti, a <em>questa cosa</em>? Non so, il fatto che abbia un camino che uso come inceneritore di carta e rifiuti organici non credo conti, se non per gli agenti governativi che probabilmente si staranno chiedendo di che cosa mi stia nutrendo: comunque su <a title="Questa è la mia casa" href="http://www.personalreport.it/2012/02/lost-found-this-must-be-the-place/" target="_blank">Personal Report</a> parlo di gente che riprende delle case un po&#8217; strane in modo piuttosto figo.</p>
<p><em>PS- Ora ci son dentro, a <strong>Personal Report</strong> &#8211; anche se questo post porta ancora l&#8217;etichetta &#8220;Guest&#8221;. Se non avete mai visitato <a href="http://www.personalreport.it" target="_blank">quel sito</a>, non potete sapere che onore sia (ho già aggiornato la mia firma sotto le email). Se sapete che onore sia, appuntatemi una coccarda sul petto.</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cratete.wordpress.com/996/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cratete.wordpress.com/996/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cratete.wordpress.com/996/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cratete.wordpress.com/996/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/cratete.wordpress.com/996/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/cratete.wordpress.com/996/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/cratete.wordpress.com/996/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/cratete.wordpress.com/996/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cratete.wordpress.com/996/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cratete.wordpress.com/996/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cratete.wordpress.com/996/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cratete.wordpress.com/996/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cratete.wordpress.com/996/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cratete.wordpress.com/996/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cratete.com&amp;blog=9736489&amp;post=996&amp;subd=cratete&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il dio laico dei party</title>
		<link>http://cratete.com/2012/02/14/dio-laico-dei-party/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 09:15:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cratete</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quand&#8217;è che abbiamo cominciato a festeggiare? Quando ci è venuto in mente per la prima volta di fissare un punto nel cerchio dell&#8217;anno per celebrare un ricordo, una ricorrenza? Non perché, quando? L&#8217;archeologia ci permette di risalire con buona approssimazione all&#8217;invenzione di molte scoperte umane: la scrittura, 3000 a.C.; l&#8217;astronomia, 2700 a.C.; etc. Ma sulla [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cratete.com&amp;blog=9736489&amp;post=988&amp;subd=cratete&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cratete.files.wordpress.com/2012/02/lupercalia.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-992" title="lupercalia" src="http://cratete.files.wordpress.com/2012/02/lupercalia.gif?w=600&#038;h=340" alt="" width="600" height="340" /></a></p>
<p>Quand&#8217;è che abbiamo cominciato a festeggiare? Quando ci è venuto in mente per la prima volta di fissare un punto nel cerchio dell&#8217;anno per celebrare un ricordo, una ricorrenza? Non <em>perché</em>, quando?<br />
L&#8217;archeologia ci permette di risalire con buona approssimazione all&#8217;invenzione di molte scoperte umane: la scrittura, 3000 a.C.; l&#8217;astronomia, 2700 a.C.; etc. Ma sulla nascita del dio laico dei party non sappiamo dire niente: lo prendiamo così, senza farci troppe domande.</p>
<p>Natale, per esempio, lo sanno anche i bambini &#8211; letteralmente, a me lo hanno insegnato in seconda elementare &#8211; corrisponde sul calendario e simbolicamente alla festa romana del <em>Sol invictus</em>, in pratica l&#8217;ultimo giorno dell&#8217;anno in cui il buio superava la luce. Credo non si offenderà nessuno se accetto con tutte le persone intelligenti che la data di nascita del bambinello sia stata artificialmente sovrapposta alla celebrazione pagana. Per carità, potrebbe pure trattarsi di una fortunata coincidenza. Del resto, anche Isaac Newton è nato il venticinque dicembre. Anzi, il ventitré a voler prestare fede al calendario giuliano che in Inghilterra vigeva ancora nel milleseicento. Il ventitré, secondo il calendario giuliano, era pure l&#8217;ultimo giorno dei Saturnali.</p>
<p>I romani eran gente pragmatica, si sa, e a fine Dicembre, quando l&#8217;anno stava terminando e nei campi di lattuga e di battaglia non era più possibile scendere, si chiudevano in casa a bere, amoreggiare e far bisboccia. Così a Gennaio si smaltiva la sbornia ed entro fine Febbraio si era di nuovo pronti al tran-tran di guerre e orazioni. Ad Atene, invece, l&#8217;anno cominciava a Marzo, proprio perché le sbronze durassero un poco di più: se volevate la dimostrazione che i Greci hanno insegnato tutto alle civiltà successive, direi che questa pare sufficiente. A Marzo sboccia la pioggia e vien voglia di stare fuori, di stare sobri, ma prima c&#8217;era una festa per ogni parte della vendemmia, per il vino novello, per il vino invecchiato. Una volta ho scritto una tesina sul vino nell&#8217;antichità: ho scoperto che i Greci avevano più di cento tipi di coppa, altro che rubriche enogastronomiche del TG2. E certi giochi da simposio che non vi dico: il più semplice si chiamava <em>bere amystì</em>, cioè alla goccia, e vi lascio immaginare in cosa consistesse; un altro era indubbiamente il più agile connubio delle freccette con il bere, cioè il <em>cottabo</em>, che si giocava lanciando il fondo del bicchiere contro un vassoio. Poi ci si sputazzava addosso, si scherzava, si lanciavano vivande da prendere al volo (questo era particolarmente pericoloso): ma qui parliamo di faccende da ricconi, borghesia ateniese allo sbaraglio. Il grosso delle bevute per gli Ateniesi si facevano alle feste Lenee, progenitrici delle nostre feste campagnole e probabilmente più simili a quelle che ai festival teatrali o cinematografici di oggi. Perché magari lo sapevate già, ma durante queste feste invernali piene di cibo vino e sesso si mettevano in scena le commedie, quelle più satiriche e piene di sconcezze. Ora potete capire come mai tante oscenità messe in scena: un pubblico di sbronzi raffreddati.</p>
<p>A proposito, <em>scena</em> è una parola greca che significa <em>tenda</em> (non il sipario, una specie di canadese montata a fondo-ehm-scena per rappresentare il palazzo o la piazza cittadina), ma noi oggi diciamo più spesso palco. Anche <em>palco</em> vuol dire <em>tenda</em>, in longobardo però. Palcoscenico è la più inveterata delle ridondanze e una delle più dure a morire, insomma.</p>
<p>Ma torniamo alle cose divertenti. Gennaio, Febbraio, Marzo (anche un pezzo di Dicembre) erano i mesi della libertà, dei party, dei festini, delle festone. Più o meno alla metà di questa splendida stagione, smaltite le sbronze, data un&#8217;occhiata a chi ci si ritrova sul proprio letto, un po&#8217; dappertutto nel mondo antico si cominciava a pensare a Venere (o Afrodite): per questo, ad esempio, il quindici Febbraio si tenevano a Roma i Lupercali, una complicatissima festa della fertilità che, per dire, non aveva mai capito nemmeno Plutarco, uno pronto a razionalizzare tutto. Oltre ai vari sacrifici e spargimenti di sangue, una tradizione esigeva che gli uomini producessero con la pelle dei capri sgozzati una specie di scudiscio e con questo battessero le mani e il ventre delle donne che volevano trovare marito o avere un figlio. Qualche secolo dopo, in virtù di presunti miracoli fatti a beneficio di giovani amanti, i cristiani adagiarono la festa di un martire decollato, san Valentino da Terni, sopra il quindici febbraio &#8211; poi retrocesso di un giorno. Ecco quando è nata la celebrazione di san Valentino, e a questo punto viene da chiedersi quando gli uomini smisero di donare frustate e cominciarono con le rose: non <em>perché</em>, quando.</p>
<p>Che poi, pure la storia delle rose nate dal pistolino reciso di Urano, meriterebbe il suo spazio. Ma ve lo risparmio, buone frustate.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cratete.wordpress.com/988/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cratete.wordpress.com/988/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cratete.wordpress.com/988/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cratete.wordpress.com/988/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/cratete.wordpress.com/988/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/cratete.wordpress.com/988/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/cratete.wordpress.com/988/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/cratete.wordpress.com/988/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cratete.wordpress.com/988/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cratete.wordpress.com/988/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cratete.wordpress.com/988/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cratete.wordpress.com/988/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cratete.wordpress.com/988/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cratete.wordpress.com/988/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cratete.com&amp;blog=9736489&amp;post=988&amp;subd=cratete&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>S&#8217;inizia</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 17:51:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cratete</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Personal Report]]></category>

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		<description><![CDATA[Da oggi pomeriggio comincio una cosa nuova: ha a che fare con la scrittura e con la musica, è pagata (per così dire) e ne sono piuttosto entusiasta. Niente che possa farvi leggere qui, niente che possa linkare, ma fate il tifo per me, ché vorrei camparne. Questo, invece, è un link a Personal Report: [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cratete.com&amp;blog=9736489&amp;post=984&amp;subd=cratete&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cratete.files.wordpress.com/2012/01/james_blood_ulmer.jpg"><img class="size-full wp-image" src="http://cratete.files.wordpress.com/2012/01/james_blood_ulmer.jpg?w=590" alt="Immagine" /></a></p>
<p>Da oggi pomeriggio comincio una cosa nuova: ha a che fare con la scrittura e con la musica, è pagata (per così dire) e ne sono piuttosto entusiasta. Niente che possa farvi leggere qui, niente che possa linkare, ma fate il tifo per me, ché vorrei camparne.</p>
<p><a href="http://www.personalreport.it/2012/01/mandala-sinfonia-sistema-solare/" target="_blank">Questo</a>, invece, è un link a <strong>Personal Report</strong>: potete leggere e dirmi se avete capito qualcosa, almeno voi.</p>
<p><strong>\m/</strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cratete.wordpress.com/984/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cratete.wordpress.com/984/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cratete.wordpress.com/984/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cratete.wordpress.com/984/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/cratete.wordpress.com/984/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/cratete.wordpress.com/984/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/cratete.wordpress.com/984/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/cratete.wordpress.com/984/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cratete.wordpress.com/984/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cratete.wordpress.com/984/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cratete.wordpress.com/984/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cratete.wordpress.com/984/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cratete.wordpress.com/984/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cratete.wordpress.com/984/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cratete.com&amp;blog=9736489&amp;post=984&amp;subd=cratete&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Vindöld, vargöld (le mie briciole nella bruma)</title>
		<link>http://cratete.com/2011/12/02/vindold-vargold/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 10:54:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cratete</dc:creator>
				<category><![CDATA[breadcrumbs]]></category>
		<category><![CDATA[Amundsen]]></category>
		<category><![CDATA[freddo]]></category>
		<category><![CDATA[Personal Report]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho scritto un pezzo sulle copertine di Moby Dick. Poi ne ho scritto un altro sulle copertine dei dischi. E l&#8217;ultimo post, qui dentro, aveva un frammento di coperta come immagine. Direi che il messaggio è arrivato: ho freddo. L&#8217;altro messaggio è questo: da un paio di settimane scrivo per Personal Report, che da tempi non [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cratete.com&amp;blog=9736489&amp;post=914&amp;subd=cratete&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://cratete.files.wordpress.com/2011/12/framheim.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-915" title="framheim" src="http://cratete.files.wordpress.com/2011/12/framheim.jpg?w=480&#038;h=285" alt="" width="480" height="285" /></a></p>
<p>Ho scritto un pezzo sulle <a href="http://www.personalreport.it/2011/11/copertine-moby-dick-libri-melville/" target="_blank">copertine di <em>Moby Dick</em></a>. Poi ne ho scritto un altro sulle <a href="http://www.personalreport.it/2011/12/copertine-dischi-google-street-view/" target="_blank">copertine dei dischi</a>. E l&#8217;ultimo post, qui dentro, aveva un frammento di coperta come immagine. Direi che il messaggio è arrivato: ho freddo.</p>
<p>L&#8217;altro messaggio è questo: da un paio di settimane scrivo per <strong><a href="http://www.personalreport.it" target="_blank">Personal Report</a></strong>, che da tempi non sospetti ritengo una delle cose più fighe dell&#8217;internet. Sorrido come Amundsen quando, dopo esser partito di nascosto per l&#8217;Antartide, scrisse a Scott un telegramma: <em>«ciao perdente, sto andando al Polo Sud, il sogno della tua vita: mi raccomando, seguimi, così magari ci muori pure».</em> Senza tutto l&#8217;astio, ma con lo stesso freddo.</p>
<p>Ogni tanto scrivo anche <a href="http://www.vitaminic.it/author/federico-pucci/" target="_blank">di musica</a>, ma magari questo lo sapevate già.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cratete.wordpress.com/914/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cratete.wordpress.com/914/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cratete.wordpress.com/914/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cratete.wordpress.com/914/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/cratete.wordpress.com/914/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/cratete.wordpress.com/914/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/cratete.wordpress.com/914/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/cratete.wordpress.com/914/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cratete.wordpress.com/914/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cratete.wordpress.com/914/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cratete.wordpress.com/914/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cratete.wordpress.com/914/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cratete.wordpress.com/914/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cratete.wordpress.com/914/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cratete.com&amp;blog=9736489&amp;post=914&amp;subd=cratete&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">framheim</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>VIT CHRONICLES #20 &#8211; Crash of Rhinos w/ Verme @ COX 18 (Milano)</title>
		<link>http://cratete.com/2011/11/24/vit-chronicles-20-crash-of-rhinos-w-verme-cox-18-milano/</link>
		<comments>http://cratete.com/2011/11/24/vit-chronicles-20-crash-of-rhinos-w-verme-cox-18-milano/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 15:39:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cratete</dc:creator>
				<category><![CDATA[breadcrumbs]]></category>
		<category><![CDATA[frastuono]]></category>
		<category><![CDATA[Crash of Rhinos]]></category>
		<category><![CDATA[Verme]]></category>
		<category><![CDATA[Vitaminic]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Coming back home to find the door open&#8221; è un verso di Gold On Red, l&#8217;unico che mi riesca di tenere a mente di tutto Distal: a me sembra voglia dire che, se ti serve, puoi darti ragione fortissimo; puoi guardarti da fuori, se ti va, e apprezzare il tuo tempismo; puoi considerarti meraviglioso, come [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cratete.com&amp;blog=9736489&amp;post=1040&amp;subd=cratete&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-50059" src="http://userserve-ak.last.fm/serve/_/69173556/291232_2482396502271_132333711.jpg" alt="" width="450" /></p>
<p>&#8220;Coming back home to find the door open&#8221; è un verso di <em>Gold On Red</em>, l&#8217;unico che mi riesca di tenere a mente di tutto <a href="http://www.vitaminic.it/2011/04/crash-of-rhinos-distal-tristethe-audacious-art-experiment/" target="_blank"><em>Distal</em></a>: a me sembra voglia dire che, se ti serve, puoi darti ragione fortissimo; puoi guardarti da fuori, se ti va, e apprezzare il tuo tempismo; puoi considerarti meraviglioso, come ti pare. Quello che non puoi fare è cambiarti. E allora chi sono questi immutabili felici fatalisti che ho davanti? Sono sardine o altri pesci inscatolati. Filetti di sgombro, perché puzzano in modo interessante. Hanno il cuore che gli esce dalle ascelle, non stanno fermi un momento, urlano. Sono una generazione in ritardo, un movimento sparso, qualcosa, fosse anche solo una riunione di condominio.</p>
<p>Il biennio che sta finendo ci ha stesi con un ritorno che ha avuto l&#8217;esito scontato di rianimare, defibrillare pericardi stanchi di giovani invecchiati troppo presto. Rivivere preadolescenze nel revival adolescente di un genere per niente antico. Io non riesco a tirarmi completamente fuori da tutto ciò, ci provo, mi devono estirpare chirurgicamente la prima persona plurale. Allora sto in disparte, che mi fa male la schiena, ma comunque so di far parte del sesto stato che marcia sul posto. E il posto è sempre piccolo, una Conchetta di locale che sembra cucito addosso al pubblico con un atto di sartoria estrema, o un qualsiasi salotto più o meno domestico.<br />
<span id="more-1040"></span><br />
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://cratete.com/2011/11/24/vit-chronicles-20-crash-of-rhinos-w-verme-cox-18-milano/"><img src="http://img.youtube.com/vi/Xe1sdYflG00/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p>A volte la platea non basta e i bimbi saltano sul palco a fare i cretini, perché non gli dicono niente. Anzi, li incoraggiano. Mentre fuori fa un freddo cane cane cane va in onda l&#8217;ultima ora di autogestione, coi polli fritti e le bottiglie di birra calda. Ossicini di pollo nelle caviglie non reggono ai salti, vedrai che non reggono, e danno testate col corno frontale, vedrai che si rompono il capo. Buoni come formaggi ripieni di vermi, ricoperti di grasso di pinguino, in qualche modo, da qualche parte della storia tutti questi uomini dai nomi animali devono avere ragione.</p>
<p>Poi la musica finisce, ti accorgi di aver assistito a qualcosa di puerile, l&#8217;indie-boy che si presenta al cospetto di una telecamera: il presenzialismo di una scena che non c&#8217;è più atterra gli animi, asciuga le ascelle. Cosa sarà di noi nel 2012? Di quanti anni avremo bisogno per rimpiangere tutto questo?</p>
<p>Come sono stati i concerti? Molto belli, molto allegri, molto tristi. Perfetti com&#8217;erano, senza bisogno di nient&#8217;altro. Anche una corda che si rompe è una buona occasione per fare del cabaret, che piace a tutti. Anche gli orari per nulla milanesi, nel mio caso, sono un invito a proiettare nel sogno un disco stupendo, disco dell&#8217;anno. Anno domini 2011, novembre: fa già molto freddo, è quasi 2012, anno finale. Cosa resterà alla fine di tutto? L&#8217;alone sudato di un sogno, come avrebbe detto Pindaro se avesse scritto testi per gli At the Drive-In. Un concerto memorabile, diciamo noi, il monumento ai nostri gusti dell&#8217;ora e del qui che si spera reggano agli scrosci di risa e di fischi. Hanno ragione loro, da qualche parte, e noi possiamo solo annuire a tempo, a grandi falcate di testa in su e poi in giù. E poi tornare alle nostre case, trovare le porte aperte, ribellarci nel nostro piccolo, che è sempre più piccolo, tanto che fra un po&#8217; sarà immaginario, preparare le nostre magliette a rimpiangere un biennio irripetibile.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/solidal/3966147414/" target="_blank">La fotografia in vetrina –i Crash of Rhinos live al Dauntaun/Leoncavallo nel 2009– è di Federica Silva (grazie)</a></p>
<p><a href="http://verme666.wordpress.com/2011/11/23/grazie/" target="_blank">Guarda il video (e alcune foto) del concerto dei Verme a Torino</a><br />
<a href="http://www.robatriste.com/artist/crash-of-rhinos" target="_blank">Vai sul sito di Triste</a></p>
<p><strong>Ascolta –ancora– <em>Distal</em> su Bandcamp</strong></p>
<p><a href="http://bandcamp.com/EmbeddedPlayer/v=2/album=1782745021/size=venti/bgcol=FFFFFF/linkcol=030303/">http://bandcamp.com/EmbeddedPlayer/v=2/album=1782745021/size=venti/bgcol=FFFFFF/linkcol=030303/</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cratete.wordpress.com/1040/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cratete.wordpress.com/1040/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cratete.wordpress.com/1040/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cratete.wordpress.com/1040/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/cratete.wordpress.com/1040/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/cratete.wordpress.com/1040/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/cratete.wordpress.com/1040/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/cratete.wordpress.com/1040/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cratete.wordpress.com/1040/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cratete.wordpress.com/1040/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cratete.wordpress.com/1040/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cratete.wordpress.com/1040/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cratete.wordpress.com/1040/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cratete.wordpress.com/1040/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cratete.com&amp;blog=9736489&amp;post=1040&amp;subd=cratete&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>VIT CHRONICLES #19 &#8211; Dub Trio, IV</title>
		<link>http://cratete.com/2011/11/17/vit-chronicles-19-dub-trio-iv/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 15:38:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cratete</dc:creator>
				<category><![CDATA[breadcrumbs]]></category>
		<category><![CDATA[frastuono]]></category>
		<category><![CDATA[Dub Trio]]></category>
		<category><![CDATA[Vitaminic]]></category>

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		<description><![CDATA[I Dub Trio sono il simbolo evidente e comunque non definitivo di tutto ciò che è uncool. Se esistesse un&#8217;enciclopedia della cultura popolare, alla voce &#8220;sfiga&#8221; non ci sarebbe la fotografia di tre skater newyorchesi che sembrano venuti da Usmate (MB), bruttini e malvestiti. Probabilmente si troverebbe un qualche reperto di feste a tema &#8220;nerd&#8221; [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cratete.com&amp;blog=9736489&amp;post=1038&amp;subd=cratete&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-51462" src="http://www.vitaminic.it/uploads/2011/10/dub-trio-239x250.jpg" alt="dub trio" width="239" height="250" />I <strong><a href="http://dubtrio.com/">Dub Trio</a></strong> sono il simbolo evidente e comunque non definitivo di tutto ciò che è <em>uncool</em>. Se esistesse un&#8217;enciclopedia della cultura popolare, alla voce &#8220;sfiga&#8221; non ci sarebbe la fotografia di tre skater newyorchesi che sembrano venuti da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Usmate_Velate">Usmate (MB)</a>, bruttini e malvestiti. Probabilmente si troverebbe un qualche reperto di feste a tema &#8220;nerd&#8221; alle quali vi rifiutate di credere di aver partecipato, e questo è significativo, ma è anche un&#8217;altra storia. I Dub Trio non starebbero neppure nella pagina dei &#8220;secchioni&#8221;, perché sono dopotutto dei bravi ragazzi che maneggiano musica da ballare. Forse la voce &#8220;sgobboni&#8221; è quella che più si addice loro: turnisti di mezzo R&amp;B prodotto negli ultimi dieci anni, band di supporto di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=MyaRI1M16xY">Matisyahu</a>, i Dub Trio si nascondono nelle pieghe di un colletto blu dell&#8217;industria musicale, timbrano il cartellino e scendono al pub più vicino per chiudere la giornata. Gente qualunque si ritrova intorno a un mixer e dopo diversi tentativi crea un album che dovrebbe trovarsi nelle valigie di tutti i dj, <strong><em>Another Sound is Dying</em></strong>. Quattro anni fa, prima dei subprime, New York ci aveva fatto dono di un altro esperimento benriuscito nel campo della creatività: un disco potente e ballabile, più metal che dancehall sicuramente, ma soprattutto scandaloso come un pezzo degli Zu inserito nel vostro djset immaginario. Senza uscirsene con l&#8217;idea più geniale, ma faticando dietro la coagulazione di gusti differenti, il trio aveva colto un momento fragile, un sound effimero per l&#8217;appunto, trasformando il coacervo di generi in un delizioso cocktail. Forte, ma non esagerato, strumentale per andare dritto al punto (la danza), con <a href="http://www.vitaminic.it/uploads/2011/10/another-sound.jpg">l&#8217;aspetto giusto</a> e il miglior endorsment possibile (<a href="http://www.ipecac.com/artists/dub_trio">Ipecac/Mike Patton</a>).</p>
<p>Ma  il momento passa, le storie finiscono e la decadenza ci aspetta ansiosa: così <em>IV</em> è un disco, di nuovo, frastagliato, molto più pesante dei precedenti, sì, ma anche molto più dub. Una gran noia. Qualche volta capita di ancheggiare, ma soprattutto, qualche volta ci si ritrova, come davanti a <strong>John Zorn</strong> o a certi <strong>Einstürzende Neubauten</strong>, a chiedersi il senso dei tre minuti di rumori di pendola che hanno per titolo una frazione (<em>1:1.618</em>, che è poi la sezione aurea). Di armonioso rapporto fra le parti non c&#8217;è traccia: gli overdub sono appoggiati senza grazia sopra un tappetino <em>stoner</em>, accostando i due stili più <em>drogati</em> della musica americana &#8220;recente&#8221;, e  nessuno vorrebbe mai un pezzo come <em>Noise</em> nel proprio djset, a meno che non viva in una qualche parodia di club estremo da film lynchiano. L&#8217;armonia è andata con la crisi &#8211; a un certo punto pare addirittura di sentire del <em>surf</em> inserito dentro un pezzo dei <strong>Melvins &#8211; </strong>l&#8217;interesse è svanito, noi tutti torneremo a entusiasmarci per i soliti prevedibili vincenti, i nostri djset non si accorgeranno di niente, l&#8217;enciclopedia della cultura popolare potrà continuare a essere redatta indisturbata. E, soprattutto, nessuno si accorgerà di aver perso una grande occasione.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cratete.wordpress.com/1038/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cratete.wordpress.com/1038/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cratete.wordpress.com/1038/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cratete.wordpress.com/1038/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/cratete.wordpress.com/1038/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/cratete.wordpress.com/1038/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/cratete.wordpress.com/1038/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/cratete.wordpress.com/1038/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cratete.wordpress.com/1038/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cratete.wordpress.com/1038/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cratete.wordpress.com/1038/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cratete.wordpress.com/1038/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cratete.wordpress.com/1038/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cratete.wordpress.com/1038/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cratete.com&amp;blog=9736489&amp;post=1038&amp;subd=cratete&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Ancora una delle mie cose preferite</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 09:01:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cratete</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa settimana mi è capitato di ammalarmi: uno di quei virus con la passione per le espulsioni, niente di che. Sotto le coperte pensavo solo alla morte imminente, ma oggi mi è venuto da pensare alla mole enorme di cose in sospeso che un&#8217;influenza riusciva a mettermi in grado di fare, una quindicina di anni [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cratete.com&amp;blog=9736489&amp;post=897&amp;subd=cratete&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" title="tartan" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/plaid.jpg" alt="" width="210" height="210" /></p>
<p style="text-align:justify;">Questa settimana mi è capitato di ammalarmi: uno di quei virus con la passione per le espulsioni, niente di che. Sotto le coperte pensavo solo alla morte imminente, ma oggi mi è venuto da pensare alla mole enorme di cose in sospeso che un&#8217;influenza riusciva a mettermi in grado di fare, una quindicina di anni fa. Una volta ho letto tutta la trilogia di <strong>Guerre Stellari</strong> (esistono dei romanzi, materiale da fan terminale o da lettore imbecille) <span style="text-decoration:underline;">e</span> ho fatto in tempo anche a guardarmela. Un&#8217;altra volta ho risolto tutta la mia collezione di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Where%27s_Wally"><strong>Wally</strong></a> comprati in giro per il mondo. Non mi capitava mai di ciondolare: quella era un&#8217;azione da sani, e devo dire che ancora mi attengo a questa linea di condotta. Se con l&#8217;abbonamento di <strong>Topolino</strong> arrivava prima di Natale una videocassetta, aspettavo un&#8217;influenza per stendermi in salotto a guardare raccolte a tema musicale o monografiche (ammetto che, definite così, appaiono molto più noiose di quanto non fossero): roba degli anni d&#8217;oro di Hollywood, come se ne capissi il valore intrinseco, mi lasciava a bocca aperta con facilità. E le colonne sonore erano una tempesta nella credenza di pentole percosse e battiti accelerati. Mi misi in testa, poi, di imparare a suonare e lo feci, appena prima dell&#8217;adolescenza, con esito comunque modesto. Quanto era facile impegnarsi, sotto le coperte.</p>
<p style="text-align:justify;">La domanda dell&#8217;<em>isola deserta</em> è un esercizio retorico troppo facile per chi traduce Valerio Massimo e Seneca da più di dieci anni: attraverso l&#8217;espediente narrativo, si proietta nell&#8217;ambito della fantasia una domanda ben più cinica, <em>&#8220;vuoi più bene a mamma o a papà?&#8221;.</em> Quello di <em>buttare giù dalla torre</em> è un passo successivo che nasconde, dietro una banale scelta di campo (&#8220;buttare&#8221; e non &#8220;salvare&#8221;), una particella d&#8217;astio che non mi interessa. Oggi vanno le classifiche, pacifica area di sosta degli indecisi. Visto che nessuno mi costringe, io non scelgo. Ma se avessi un baule da portare in viaggio, prima di raggiungere l&#8217;eremo isolano, forse ci porterei una di quelle videocassette Disney, e probabilmente schiaccerei tanti repeat su questo capolavoro qui.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://cratete.com/2011/11/17/ancora-una-delle-mie-cose-preferite/"><img src="http://img.youtube.com/vi/IErXg5kBXXg/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cratete.wordpress.com/897/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cratete.wordpress.com/897/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cratete.wordpress.com/897/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cratete.wordpress.com/897/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/cratete.wordpress.com/897/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/cratete.wordpress.com/897/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/cratete.wordpress.com/897/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/cratete.wordpress.com/897/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cratete.wordpress.com/897/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cratete.wordpress.com/897/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cratete.wordpress.com/897/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cratete.wordpress.com/897/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cratete.wordpress.com/897/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cratete.wordpress.com/897/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cratete.com&amp;blog=9736489&amp;post=897&amp;subd=cratete&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">tartan</media:title>
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		<title>VIT CHRONICLES #18 &#8211; Björk, Biophilia (iPad app)</title>
		<link>http://cratete.com/2011/10/26/vit-chronicles-18-bjork-biophilia-ipad-app/</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 15:36:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cratete</dc:creator>
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		<category><![CDATA[frastuono]]></category>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è questa cosa nella storia della musica per cui se cogli il momento giusto, se azzecchi qualcosa all&#8217;inizio, se pubblichi un secondo album (forse) migliore del primo, se ti aggiorni e resti al passo, ti presti ad altri media con intelligenza e senza moderazione, diventi un personaggio, &#8220;sei&#8221; un personaggio, allora in quel momento, anzi, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cratete.com&amp;blog=9736489&amp;post=1036&amp;subd=cratete&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-51020" src="http://www.vitaminic.it/uploads/2011/10/IMG_0107-450x337.PNG" alt="IMG_0107" width="450" height="337" /></p>
<p>C&#8217;è questa cosa nella storia della musica per cui se cogli il momento giusto, se azzecchi qualcosa all&#8217;inizio, se pubblichi un secondo album (forse) migliore del primo, se ti aggiorni e resti al passo, ti presti ad altri media con intelligenza e senza moderazione, diventi un personaggio, &#8220;sei&#8221; un personaggio, allora in quel momento, anzi, in quei momenti stai costruendo un mito. Mitopoiesi, la chiamiamo noi talponi, creazione di un racconto che può camminare con le proprie gambe. Quando raggiungi quello status, il potere magico di Re Mida ti viene servito in un piatto di legno &#8211; perché tu possa subito mutarlo in oro zecchino. Il passo successivo è la Cristopoiesi: potrà <strong>Björk </strong>salvare la musica? Che domanda, forse no, l&#8217;apocalissi non è mai dietro l&#8217;angolo, e noi che ci divertiamo a guardare da lontano, sappiamo che non esiste morte senza palingenesi &#8211; lo dice anche <a href="http://youtu.be/l1kSsA69MiE">Steve Albini</a> (e chi siamo noi per contraddirlo). Certo, a Björk non puoi chiedere di tornare coi piedi per terra, non ti sentirebbe comunque dalla torre volante che ha per casa (li immagino così, sospesi, quelli che abitano &#8220;fra New York e l&#8217;Europa&#8221;). Una soluzione, per chi ha le dimensioni, i soldi e l&#8217;ego di un istituto bancario multinazionale, sarà piuttosto continuare ad essere sé stessi nel più puro dei modi: guardandosi intorno, aggiornandosi, prestandosi ad altri media, con intelligenza, senza moderazione e investendo dove ancora gira qualche soldo.</p>
<p>Così qualche mese fa abbiamo sentito dire che il prossimo album di Björk sarebbe stato &#8220;pubblicato su iPad&#8221;, qualunque cosa volesse significare. Alcuni di noi avevano aspettato al varco <a href="http://www.vitaminic.it/2011/02/gorillaz-phoner-to-arizona">Damon Albarn</a> con il suo disco <em>composto e suonato</em> su iPad, altri lo avevano giustamente ignorato, altri vivono tranquillamente senza sapere nemmeno cosa sia un iPad. Il punto è che <strong>Steve Jobs</strong> (<em>namasté</em>, <em>buddy</em>) lo avrà anche inventato, ma qualcuno là fuori doveva ancora trovargli un senso che non fosse quello di costosa consolle per parlamentari e agenti di borsa profumati di muschio in metropolitana. Björk, come sempre, ha scelto il momento giusto per fare qualcos&#8217;altro, per ottenere il profitto sonante e filosofico del caso. Il tema scelto, la relazione fra microcosmo e macrocosmo, non è fra i più originali, eppure funziona senza intoppo a rappresentare lo stato della civiltà occidentale dell&#8217;era di internet e, anzi, è l&#8217;archetipo di cultura popolare che meglio si addice al mito di Björk come artista piccola e gigante.<br />
<span id="more-1036"></span><br />
<img class="alignnone size-medium wp-image-51024" src="http://www.vitaminic.it/uploads/2011/10/IMG_0155-450x337.PNG" alt="IMG_0155" width="450" height="337" /></p>
<p style="margin-bottom:0;">Ora, se dicessi che <em><strong>Biophilia </strong></em>ridefinisce il concetto di pop, mi aspetterei le pernacchie che si merita un qualunque comunicato-stampa scritto a occhi chiusi. Il problema è che lo fa veramente, nel senso che stabilisce di nuovo (e non in modo nuovo) l&#8217;infallibilità di una legge che può riassumersi così: il pop è tutto e tutto è pop. Questo <em>dharma</em>, che spesso abbiamo visto applicato perfino con coscienza e intelligenza dal primo ancheggiamento di Elvis in avanti, raramente ha raggiunto le sue estreme conseguenze, cioè l&#8217;assorbimento in un&#8217;ottica unica e quasi divina di istanze isolate e avanguardiste insieme a desideri bassi e banali. Ecco, questa cosa complicata a dirsi e facilissima a riconoscersi Björk pare ottenerla con naturalezza dal suo debutto fino ad oggi. Soprattutto oggi. <em>Biophilia </em>è stato presentato dallo stesso entourage di Björk in ogni modo possibile: invenzione, gioco, applicazione, strumento didattico, dimostrazione di nuovi strumenti musicali commissionati apposta per l&#8217;occasione, <a href="http://www.grazia.it/Stile-di-vita/musica/Bjork-a-Manchester-vi-raccontiamo-la-prima-data-del-Biophilia-Tour">evento dal vivo</a> &#8211; e quando alfine stava per uscire mancavano soltanto i trampolieri e un libro per bambini. La vera domanda non è se quest&#8217;impresa salverà la musica o il mondo, ma se è riuscita a mantenere le promesse. Come dicono i recensori di telefoni, andiamo a vedere.</p>
<p style="margin-bottom:0;">La schermata iniziale suggerisce di usare cuffie o auricolari. Non si tratta &#8211; solo &#8211; di vezzi binaurali o stereofonici, perché iPad ha un&#8217;amplificazione esterna risibile, e questo è certamente il primo difetto dell&#8217;operazione: pubblicare un disco (qualcosa che dovrebbe avere ancora a che fare con la musica) su un device carente per la riproduzione. Ma noi siamo ascoltatori (si dirà ancora così?) pazienti e passiamo oltre.</p>
<p style="margin-bottom:0;"><img class="alignnone size-medium wp-image-51034" src="http://www.vitaminic.it/uploads/2011/10/IMG_0201-450x337.PNG" alt="IMG_0201" width="450" height="337" /></p>
<p style="margin-bottom:0;"><em>Biophilia </em>contiene dieci app, una per canzone. L&#8217;album viene rappresentato come una piccola galassia tridimensionale disordinata e immersa nel buio (questo è forse l&#8217;aspetto didattico più rilevante), con un simbolo a forma di nota che contiene l&#8217;app-canzone <em>madre</em> e nove stelle per le altre app-canzoni: strusciando le dita o piegando il device, il punto di vista dell&#8217;utente sulla galassia cambia di conseguenza; con un doppio tocco o con un pizzico ci si avvicina alle stelle, e si può sentire un&#8217;anticipazione dei brani che ciascuna di esse rappresenta. In sottofondo, più o meno in lontananza a seconda che ci si avvicini alle stelle, si può sentire un coro senza parole piuttosto <span style="font-style:normal;">inquietante, la cui magia viene interrotta in pochi secondi quando ti capita di notare con irritazione il punto in cui il sample è stato tagliato. Peccato che nessuno dei grandi produttori con cui lavora l&#8217;islandese se ne sia accorto: suggerisco che il lavoro sia stato affidato a uno stagista invisibile. Con un tocco sull&#8217;icona del brano scelto si entra nella pagina dell&#8217;app, </span>nella quale, fra le altre cose, si trovano un paio di funzioni certamente convenzionali: il testo, lo spartito (che mi ha mandato in crash l&#8217;iPad almeno una ventina di volte) e un&#8217;animazione delle singole tracce audio che sta a metà fra il canta-tu e Pro Tools. Anche questo è pop.</p>
<p style="margin-bottom:0;"><img class="alignnone size-medium wp-image-51035" src="http://www.vitaminic.it/uploads/2011/10/IMG_0202-450x337.PNG" alt="IMG_0202" width="450" height="337" /></p>
<p style="margin-bottom:0;"><img class="alignnone size-medium wp-image-51023" src="http://www.vitaminic.it/uploads/2011/10/IMG_0120-450x337.PNG" alt="IMG_0120" width="450" height="337" /></p>
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-style:normal;">L&#8217;app di </span><span style="font-style:normal;"><em>Cosmogony </em>è il proemio </span><span style="font-style:normal;">dell&#8217;intero </span><span style="font-style:normal;"><em>Biophilia</em></span><span style="font-style:normal;">: se </span><span style="font-style:normal;"><em>tappiamo </em></span><span style="font-style:normal;">&#8220;intro&#8221;, la voce calda</span><span style="font-style:normal;"><em> </em>di</span><span style="font-style:normal;"> <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/David_Attenborough">sir David Attenborough</a> ci spiega in termini fin troppo entusiastici perché abbiamo fatto bene a scaricare quest&#8217;app e perché faremmo bene a comprare il resto delle app. Il piglio profetico-profano con il quale si lascia intendere il grande sforzo intellettuale che sta dietro ogni canzone è esagerato, eppure contamina le introduzioni che aprono ogni app e che con molto ottimismo vengono chiamate &#8220;essay&#8221;. La profe <a href="http://www.shef.ac.uk/music/staff/academic/ndibben">Nikki Dibben</a> ti spiega, canzone per canzone, quanto diamine è geniale Björk, quanto questa canzone sia riuscita perfettamente a cogliere il segno, quanto tu stia imparando divertendoti. Ora, non farò il trinariciuto intellettuale da liceo classico che spulcia gli errori linguistici, filosofici e letterari contenuti nei saggetti (è un piacere privato che non va condiviso), mi limito a dire che lo stesso intellettuale da liceo classico potrebbe averli scritti, i saggetti, sprecando tutto l&#8217;afflato che aveva in corpo per radunare del sapere rimasticato e rivenduto ai gonzi. Per esempio, quando si dice che la musica dei pianeti è un&#8217;antica teoria, gli angeli della cosmologia piangono l&#8217;assenza ingiustificata del nome di Pitagora. Quando si passa alla musicologia, invece, la banalità si trasforma immediatamente in saccenza, sapere non rimasticato ma guarnito in piatti giganti di ceramica raku. La noia è dietro l&#8217;angolo, certo, e sicuramente il broker di Piazza Affari che ha scaricato l&#8217;app in memoria dei suoi due fine settimana in discoteca nel 1995 non avrà tanta voglia di seguire ragionamenti sconclusionati che giustificano un 17/8 al posto di quattro paciosi quarti. Ma anche questo, l&#8217;istruzione in questa versione post-accademica e post-televisiva, deve unirsi alla carovana.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;"><img class="alignnone size-medium wp-image-51022" src="http://www.vitaminic.it/uploads/2011/10/IMG_0156-450x337.PNG" alt="IMG_0156" width="450" height="337" /></p>
<p style="margin-bottom:0;">Ogni app contiene un&#8217;animazione che in un modo o nell&#8217;altro è resa interattiva da qualche attributo particolare, spesso collegato con sufficiente coerenza al senso della canzone. Ad esempio, l&#8217;app di <em>Moon</em>, una canzone che con l&#8217;uso dell&#8217;arpeggio in sequenza programmata suggerisce una relazione fra i cicli lunari, i bioritmi e il sequencer, presenta in effetti un sequencer sul quale, girando la faccia oscura della luna, possiamo scegliere quanti ottavi avrà la nostra battuta e quali note verranno eseguite, quindi programmare utilizzando l&#8217;interfaccia per così dire intuitiva delle fasi lunari. Altre app altrettanto centrate sono quella di <em>Solstice</em>, dove ancora il tema del ciclo (delle stagioni) ispira uno strumento ancora più intuitivo che permette di suonare in contrappunto quattro pendoli-arpa ideati apposta per questo disco, e <em>Thunderbolt</em>, con la quale un sintetizzatore grafico e cinque dita bastano per scrivere una linea di basso suonata da una bobina di Tesla.</p>
<p style="margin-bottom:0;"><img class="alignnone size-medium wp-image-51025" src="http://www.vitaminic.it/uploads/2011/10/IMG_0115-450x337.PNG" alt="IMG_0115" width="450" height="337" /></p>
<p style="margin-bottom:0;"><img class="alignnone size-medium wp-image-51026" src="http://www.vitaminic.it/uploads/2011/10/IMG_0161-300x400.PNG" alt="IMG_0161" width="300" height="400" /></p>
<p style="margin-bottom:0;"><img class="alignnone size-medium wp-image-51027" src="http://www.vitaminic.it/uploads/2011/10/IMG_0122-450x337.PNG" alt="IMG_0122" width="450" height="337" /></p>
<p style="margin-bottom:0;">Altre applicazioni hanno quell&#8217;aspetto di occasione persa che si nota da lontano: <em>Virus</em>, ad esempio, vorrebbe dimostrare la relazione fra parassitismo virale e relazioni amorose (alé) attraverso un presunto uso della musica generativa, ma a conti fatti ti ritrovi a giocare con delle cellule che devono sopravvivere a un&#8217;invasione di virus (e l&#8217;esito è purtroppo scontato), mentre la parte più propriamente strumentale dell&#8217;app non è altro che un piccolo sintetizzatore che assegna ai virus i trilli del(la) <a href="http://www.youtube.com/watch?v=q-7vRl7EEfo">G<em>ameleste</em></a>, l&#8217;ennesimo strumento ideato per l&#8217;occasione; oppure <em>Mutual Core</em>, dove ti ritrovi a spippolare con strati terrestri che imitano una pianola, o con la crosta e il mantello che girano in tondo come una <em>mirrorball</em>.</p>
<p style="margin-bottom:0;"><img class="alignnone size-medium wp-image-51028" src="http://www.vitaminic.it/uploads/2011/10/IMG_0194-450x337.PNG" alt="IMG_0194" width="450" height="337" /></p>
<p style="margin-bottom:0;"><img class="alignnone size-medium wp-image-51029" src="http://www.vitaminic.it/uploads/2011/10/IMG_0149-450x337.PNG" alt="IMG_0149" width="450" height="337" /></p>
<p style="margin-bottom:0;">Con <em>Sacrifice</em>, invece, potresti giurare di esserti giocato il senno di Björk quando, accompagnata da <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Ypi-sDKUQRo">un carillon gigante</a>, ammette candidamente di non conoscere la notazione musicale e che per questo ha inventato una tastiera (più o meno) QWERTY che assegna alle lettere da A a G la nota che gli compete per tradizione e agli altri &#8220;tasti&#8221; percussioni e vocalizzi sparsi. Questo può avere effetti prevedibilmente comici e quindi, sì, con <em>Biophilia</em> si ride come gli scemi, volendo.</p>
<p style="margin-bottom:0;"><img class="alignnone size-medium wp-image-51030" src="http://www.vitaminic.it/uploads/2011/10/IMG_0141-450x337.PNG" alt="IMG_0141" width="450" height="337" /></p>
<p style="margin-bottom:0;">Riprendiamo subito la faccia seria quando attiviamo <em>Hollow</em> e <em>Dark Matter,</em> due applicazioni studiate per assolvere il peccato dell&#8217;eccessivo videoludismo a colpi di Piero Angela: nella prima si può indagare la struttura del DNA fino a suonare un filamento e delle proteine per ottenere diversi pattern secondo ritmi molto originali (un 17/4 non l&#8217;avevo mai visto in faccia); la seconda è invece un esame di armonia per studenti del conservatorio del primo anno o chitarristi super-tecnici, con dodici buchi bianchi che corrispondono a tonalità da abbinare fra loro per riscoprire le gioie dei modi greci e degli accordi arabi o napoletani.</p>
<p style="margin-bottom:0;"><img class="alignnone size-medium wp-image-51031" src="http://www.vitaminic.it/uploads/2011/10/IMG_0134-450x337.PNG" alt="IMG_0134" width="450" height="337" /></p>
<p style="margin-bottom:0;"><img class="alignnone size-medium wp-image-51032" src="http://www.vitaminic.it/uploads/2011/10/IMG_0169-450x337.PNG" alt="IMG_0169" width="450" height="337" /></p>
<p style="margin-bottom:0;">Per ultima, <em>Crystalline</em>, l&#8217;app-canzone del singolo uscito per l&#8217;ennesimo medium (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=GubPWtA4F2s">video</a>) e da cui mi aspettavo grandi cose: questa, in effetti, appare come un grosso simulatore di giochi Atari e, al di là della solita introduzione pretenziosa, questo pare un tributo all&#8217;ultimo degli strumenti usati da Björk per suonare questo disco: un joypad. Già, perciò noialtri smanettoni eravamo pronti a tutto, visto che la possibilità di ascoltare un album veramente degno era già sfumata da un pezzo: ed è qui che casca la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fratercula_arctica">pulcinella</a>, perché le istruzioni sono vaghe, la giocabilità nulla e si finisce per chiudere l&#8217;iPad spazientiti, frustrati e con la sensazione di aver fatto qualcosa di innaturale, cercare uno svago in un disco.</p>
<p style="margin-bottom:0;"><img class="alignnone size-medium wp-image-51033" src="http://www.vitaminic.it/uploads/2011/10/IMG_0113-450x337.PNG" alt="IMG_0113" width="450" height="337" /></p>
<p style="margin-bottom:0;">Ed ecco che, pronto a stroncare <em>Biophilia </em>in due pezzi &#8211; le buone intenzioni da una parte, la realizzazione scadente e fuorviante dall&#8217;altra &#8211; mi sedevo a scrivere, quando, all&#8217;improvviso (come in tutte le buone storie), vidi chiaramente il disegno complessivo: questo disco/applicazione/Guida Galattica è una bieca operazione di marketing che è riuscita, invero, abbastanza bene a comunicare la legge universale del pop, ovvero che c&#8217;è spazio per tutti e per tutto, che un&#8217;intelligenza superiore penserà a riordinare tutto il pasticcio che abbiamo fatto, senza spocchia, senza panem et circenses, solo al prezzo di una decina di euro (più cinquecento di iPad, sì). <em>Biophilia </em>si lascia capire, magari non del tutto, ma non ha misteri: la verità che pretende di rivelare è una favoletta contaminata dalla mitologia imparata a scuola, sono i documentari sull&#8217;universo visti a tarda notte; l&#8217;interazione che promette è quasi sempre a portata di mano; il piacere che procura è vasto nell&#8217;estensione, se non nell&#8217;intensità. Dentro <em>Biophilia </em>troviamo un compendio egocentrico di storia della musica: c&#8217;è sempre l&#8217;elettronica dei programmatori, ci sono un sacco di cori e fiati che vengono ufficialmente investiti di valenza religiosa, ma anche quella passione mezza maneggiona e mezza prog-rock-positivista per lo strumento da inventare. E nel frattempo la scienza vera e lo steampunk, la partecipazione di <strong>M.I.T.</strong> per la costruzione dei <a href="http://www.youtube.com/watch?v=cL7TP2J5_Ow">pendoli-arpa</a> e <strong>National Geographic</strong> per il documentario pierangelesco sul DNA, le semplici metafore del micro e del macrocosmo, la moda e il videogioco, l&#8217;insieme contribuisce ad attrarre magneticamente tutti i piani di un cultura popolare degli anni dieci. La domanda che si sono posti in molti è &#8220;questo enorme abbraccio è mortale, o piuttosto, <em>Biophilia </em>salverà la musica?&#8221;. La risposta è no, come il futuro non è la via di salvezza del passato, ma il suo risultato. Altri dischi/applicazione arriveranno, meno pretenziosi e meno totalizzanti, forse, ma sicuramente pieni delle stesse ingenuità e distrazioni, finché un giorno qualcosa cambierà, anzi sarà cambiato per sempre. Solo che per quel giorno saremo già tutti morti.</p>
<p style="margin-bottom:0;"><img class="alignnone size-full wp-image-51036" src="http://www.vitaminic.it/uploads/2011/10/vitaminic.JPG" alt="vitaminic" width="339" height="161" /></p>
<p style="margin-bottom:0;"><a href="http://itunes.apple.com/it/app/biophilia/id434122935?mt=8">Se vuoi provare <em>Biophilia</em>, puoi scaricarla sul tuo iPad o sul tuo iPhone da qui.<br />
</a><a href="http://www.vitaminic.it/2011/10/bjork-biophilia-one-little-indian/">Leggi la recensione del disco di Francesco Farabegoli.</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cratete.wordpress.com/1036/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cratete.wordpress.com/1036/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cratete.wordpress.com/1036/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cratete.wordpress.com/1036/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/cratete.wordpress.com/1036/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/cratete.wordpress.com/1036/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/cratete.wordpress.com/1036/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/cratete.wordpress.com/1036/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cratete.wordpress.com/1036/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cratete.wordpress.com/1036/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cratete.wordpress.com/1036/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cratete.wordpress.com/1036/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cratete.wordpress.com/1036/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cratete.wordpress.com/1036/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cratete.com&amp;blog=9736489&amp;post=1036&amp;subd=cratete&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>VIT CHRONICLES #17 &#8211; Primus, Green Naugahyde</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 15:34:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cratete</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Lee Van Cleef]]></category>
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		<description><![CDATA[Non la prima, non la seconda e neppure la terza: Lee Van Cleef &#8211; dicono &#8211; è stata la quarta scelta di Sergio Leone per la parte del colonnello Mortimer. Diecimila dollari e un biglietto per l&#8217;Italia. Lee Van Cleef, attore minore degli ultimi western dell&#8217;epoca d&#8217;oro e pittore dilettante, disse che andava bene, &#8216;avoglia [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cratete.com&amp;blog=9736489&amp;post=1034&amp;subd=cratete&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-50341" src="http://www.vitaminic.it/uploads/2011/09/primus-Green-Naugahyde-2011-249x250.jpg" alt="primus-Green-Naugahyde-2011" width="249" height="250" />Non la prima, non la seconda e neppure la terza: <strong>Lee Van Cleef</strong> &#8211; dicono &#8211; è stata la quarta scelta di Sergio Leone per la parte del colonnello <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Per_qualche_dollaro_in_pi%C3%B9">Mortimer</a>. Diecimila dollari e un biglietto per l&#8217;Italia. Lee Van Cleef, attore minore degli ultimi western dell&#8217;epoca d&#8217;oro e pittore dilettante, disse che andava bene, &#8216;avoglia se va bene, ho le bollette da pagare, però per piacere lasciatemi finire un dipinto. E poi? <em>Che fine ha fatto Lee Van Cleef?</em></p>
<p>Citare Lee Van Cleef è esattamente come citare Mario Brega. Supercafoni, eccoli qua, cappelloni da cowboy in testa, bassi elettrici colorati e un immaginario anni novanta quasi imbattibile. Ma qui non si tratta soltanto di citare attori morti, automobili d&#8217;epoca, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Naugahyde">divani vecchi in finta pelle</a>, pedalò pseudo-vittoriani, modernariato spicciolo, pescatori di salmoni californiani, nostalgie che si animano e fanno un bell&#8217;inchino. Lee Van Cleef è la maledetta metafora dei Primus. Che fine hanno fatto i Primus in questi dodici anni? Un EP nel 2003, <em><strong>Animals Should Not Act Like People</strong></em>, titolo ironico beffardo e musica diversa dal solito, meno agitata del solito, nient&#8217;affatto nostalgica: un disco che, un po&#8217; a fatica, guardava avanti. E poi? Qualche linea di basso negli ultimi dischi di <strong>Tom Waits</strong>, tanti concerti, tutti a farsi gli affari propri: per piacere, lasciatemi finire il mio dipinto e poi ne riparliamo.<br />
<span id="more-1034"></span><br />
Se dovessimo trovare un denominatore comune per la musica dei <strong>Primus </strong>(e prima ancora, di <strong>Zappa </strong>o di <strong>Captain Beefheart</strong> e compagnia mattacchiona), questo sarebbe la capacità di mettere in scena con efficacia quello che i cantautori (<strong>Dylan </strong>escluso) impiegano chilometri di metafore a descrivere, e i comuni rocchettari semplicemente ignorano. Vite inventate, o lontane dalla realtà come un sogno drogato, si materializzano con il semplice tocco di un dettaglio, o con un tono di voce da <em>hillbilly </em>sdentato messo lì per non prendersi sul serio mentre si dichiara candidamente che il proprio paese fa schifo (<em>Eternal Consumption Engine</em>). Una commedia dell&#8217;arte che sembrava conclusa in quel decennio sconclusionato, vago e pieno di idee che non a caso torna ora (senza le idee): a ballare sull&#8217;orlo dell&#8217;abisso con quattro-quarti complicati, oggi, non ci porta più nessuno. Se dovessimo trovare il bello di una band incentrata su un virtuoso del basso elettrico, questo sarebbe che, come nelle migliori poesie quando le trasponi in prosa, se elimini la chitarra di <strong>LaLonde</strong>, <strong>Les Claypool</strong> potrebbe sembrare un matto qualunque; un pezzo dei Primus, invece, è sempre perfetto così com&#8217;è, non ci sono fenomeni che si mettano in cattedra, e lo <em>slap</em> serve ancora a tenere il ritmo, a migliorarlo, come nel soul che inventò questa tecnica. Un disco dei Primus è l&#8217;Inter di Cuper, che &#8220;non vince ma convince&#8221;.</p>
<p>Ebbene, come dobbiamo comportarci, ora che abbiamo di nuovo tutto questo? Il piacere subdolo di infilare la parola &#8220;reunion&#8221; nei nostri commenti ci viene negato dal fatto che nessuno ha mai pronunciato l&#8217;altra parola, che in questi giorni ci ossessiona: &#8220;scioglimento&#8221;. D&#8217;altra parte, <em><strong>Green Naugahyde</strong></em> è il primo disco in cui si può ascoltare il batterista della formazione originale, mai arrivata alle nostre orecchie, e questo, in gergo, si chiama &#8220;reboot&#8221;. Siamo di nuovo a questo punto del giro dell&#8217;oca? Non credo. Far passare tutto questo tempo, però, non si fa, darsi alla macchia, infilarsi nei progetti, nascondersi nella sigla di un cartone animato non si fa. Non si pubblica un bel disco, un disco che suona nuovo (<em>Jilly&#8217;s on a smack</em>) benché intimamente vecchio (<em>Hennepin Crawler</em>, <em>Tragedy&#8217;s A&#8217; Comin&#8217;</em>), perché poi ti viene il dubbio che in tutto questo tempo qualcos&#8217;altro si poteva fare, spezzare sul nascere l&#8217;illusione che questa nostalgia fosse tale e non fosse, semplicemente, il migliore eufemismo per una giovinezza portata oltre la naturale conclusione.</p>
<p>Poi Lee Van Cleef ha finito il suo dipinto. Quando è tornato a recitare, è stato il gesucristo degli Spaghetti Western, ma vent&#8217;anni dopo è toccato a noi scegliere fra Quentin Tarantino o Er Piotta.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cratete.wordpress.com/1034/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cratete.wordpress.com/1034/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cratete.wordpress.com/1034/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cratete.wordpress.com/1034/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/cratete.wordpress.com/1034/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/cratete.wordpress.com/1034/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/cratete.wordpress.com/1034/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/cratete.wordpress.com/1034/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cratete.wordpress.com/1034/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cratete.wordpress.com/1034/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cratete.wordpress.com/1034/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cratete.wordpress.com/1034/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cratete.wordpress.com/1034/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cratete.wordpress.com/1034/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cratete.com&amp;blog=9736489&amp;post=1034&amp;subd=cratete&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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